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Glossario esami comuni

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Tutte le informazioni sulle analisi di laboratorio più comuni

Azotemia

L’Azotemia indica la concentrazione di azoto non proteico nel sangue, prodotto di scarto del metabolismo delle proteine. Livelli superiori ai valori normali sono associati a malattie a carico dei reni, sebbene anche a patologie di tipo diverso. Inoltre una scorretta alimentazione con carenza di carboidrati ed eccesso di proteine può portare ad un accumulo di azoto nel sangue.

Bilirubinemia

La bilirubina è una sostanza che viene prodotta normalmente da fegato, milza e midollo osseo; è un prodotto di degradazione dell’emoglobina ed entra a far parte della bile, accumulata nella colecisti. Un aumento della bilirubina può essere dovuto a  patologie che causano una aumentata distruzione dei globuli rossi e di conseguenza di emoglobina oppure se, per varie cause, c’è un accumulo derivato dalla difficoltà della sua eliminazione nel fegato.

Colesterolemia

Il colesterolo è una molecola organica prodotta dal fegato ed è presente in tutte le cellule dell’organismo. Serve per la sintesi di alcuni ormoni, gioca un ruolo fondamentale nella produzione della vitamina D, è un costituente delle membrane cellulari e di vari tessuti. Però, se presente in eccesso, può essere molto dannoso per l’organismo. Livelli elevati di lipoproteine plasmatiche ricche di colesterolo (in particolare LDL) sono considerati tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare accumulandosi sotto forma di placche nelle arterie.

Creatininemia

La creatinina è una sostanza che viene prodotta dall’organismo per effetto del metabolismo muscolare, viene filtrata dai reni ed espulsa attraverso le urine. La creatinina è ritenuta significativa per accertare la funzionalità renale.

Emocromo completo

È l’esame ematico più comune e consente di esaminare la concentrazione e la struttura degli elementi corpuscolati del sangue quali i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Ecco alcuni dei parametri più importanti da valutare nell’esame emocromocitometrico:

  • Globuli bianchi (leucociti o WBC-white blood cells): sono le cellule coinvolte nella risposta immunitaria dell’organismo. Si suddividono in 5 tipi di leucociti maturi: linfociti, monociti, neutrofili, eosinofili, basofili.
  • Globuli rossi (o emazie o RBC: red blood cells): sono le cellule responsabili del trasporto dell’emoglobina e, di conseguenza, di ossigeno e ferro. E’ importante valutare anche la loro struttura ed il contenuto oltre che la concentrazione nel sangue.
  • Emoglobina: È la proteina responsabile del trasporto dell’ossigeno attraverso il sangue, verso tutti gli organi e tessuti del nostro organismo. La condizione patologica causata da una riduzione della sua quantità circolante viene definita “anemia”.
  • Piastrine (o trombociti), PLT: sono le cellule coinvolte nei processi di emostasi e coagulazione del sangue.
Ferritinemia

La ferritina è una proteina che al suo interno contiene significative quantità di ioni ferro e nel corpo umano si trova nel fegato, nella milza, nei muscoli, nel midollo osseo e, in piccola percentuale, anche nel sangue: si tratta di una sostanziale riserva diffusa, da tenere sotto controllo visto e considerato che il ferro costituisce un elemento fondamentale per l’emoglobina, ed è dunque responsabile del trasporto dell’ossigeno nel sangue.

Gruppo Sanguigno e Fattore Rh

È una delle numerose caratteristiche di un individuo ed è determinato geneticamente e non varia nel corso della vita. Viene classificato tramite la presenza o l’assenza di frammenti di proteine che vengono esposte sulla superficie del globuli rossi. Il gruppo A presenta solo proteine di tipo A, il gruppo B di tipo B, il gruppo AB entrambi i tipi mentre il gruppo 0 non presenta nessuna delle proteine.

Esiste poi il fattore Rh, un antigene che può essere espresso (Rh+) o non espresso (Rh-) sulla superficie del globulo rosso.

LDH

La lattico deidrogenasi (LDH) è un enzima coinvolto nella produzione di energia, che si trova in tutte le cellule dell’organismo, con concentrazioni più alte a livello del cuore, del fegato, dei muscoli, dei reni, dei polmoni e delle cellule del sangue perciò viene utilizzato come marcatore di danno tissutale.

Ormoni tiroidei

Per valutare la funzionalità della tiroide si misura la concentrazione di una serie di ormoni presenti nel sangue (TSH, fT3 e fT4), che, diffondendo in tutto l’organismo, contribuiscono al controllo e alla regolazione del metabolismo e consentono quindi un utilizzo ottimale dell’energia.

Proteinemia totale ed Elettroforesi

L’elettroforesi delle proteine è un test che valuta globalmente le proteine plasmatiche ed è un buon indice di funzionalità epatica. Le proteine plasmatiche sono suddivise in cinque frazioni proteiche: albumina, a1 (alfa1), a2 (alfa2), b (beta) e g (gamma) ed un loro aumento o diminuzione può essere associato a diverse patologie.

Sideremia

La sideremia misura la quantità di ferro presente nel sangue. Il ferro è uno degli elementi più importanti per l’organismo che lo utilizza maggiormente per la produzione di emoglobina. Il ferro non utilizzato per la produzione di altre proteine ed enzimi, ​è immagazzinato nei tessuti sotto forma di ferritina.

Test HIV

Il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) è la causa dell’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita). Questo esame rileva l’antigene capsidico virale p24 e/o gli anticorpi prodotti in risposta all’infezione da HIV.

Tests Epatite B e C

I test per l’epatite B e C determinano la presenza di molecole che riflettono un’infezione in corso o pregressa da virus dell’epatite B (HBV) o C (HCV).

Transaminasi

Sono enzimi prevalentemente epatici e si distinguono in transaminasi GOT e transaminasi GPT. Un aumento della loro concentrazione è interpretato come segno di sofferenza epatica poiché presenti maggiormente nel fegato. Sono presenti anche nel muscolo scheletrico quindi il loro aumento può essere dovuto anche a danni muscolari o ad iperallenamento.